Margherita Remotti, intervista a Bianco-Valente
 

Come è nata la coppia Bianco-Valente?

Ci siamo conosciuti e innamorati una dell'altro nel 1994, siamo da subito andati a vivere insieme in una bellissima casa/studio nel cuore dei Quartieri Spagnoli, qui a Napoli.
Abbiamo scoperto tardi la vera passione della nostra vita, infatti non veniamo dall'istituto d'arte o dall'accademia. Siamo una laureata in Storia del Cinema e l'altro ha abbandonato gli studi da Geologo. Nel 1995 abbiamo cominciato tutto da zero.



Come si svolge il lavoro di creazione di un'opera in coppia?


Parlando innanzitutto, raccontandoci i sogni e le visioni al mattino o i desideri, le paure.
Andando in giro nel tardo pomeriggio per rinfrescare la mente beccandosi poi solo smog e confusione.
La notte in cui abbiamo iniziato a vivere insieme è cominciato un discorso che in pratica non si è mai fermato, è il motore che muove tutte le dinamiche di cui siamo il centro. Arte e non Arte.



Litigate mai?

Certo, che domande.



Cosa pensate di avere più o in meno rispetto agli artisti che lavorano da soli?

Non invidiamo molto agli artisti che lavorano da soli, la cosa che sicuramente si perdono è che mentre si lavora (anche sodo a volte) si possono aprire simpatici fuoriprogramma... certo, il lavoro ne viene rallentato, ma sono tutte parentesi piacevolissime.



Nel vostro caso, di una coppia di artisti formata da un uomo e una donna, succede spesso che si dia per scontato che la coppia sia tale anche nella vita privata?

Pensiamo sia inevitabile che la vicinanza prolungata trasli il rapporto di lavoro in qualcosa di affettivo o sessuale, capita persino ai manager con le segretarie, figuriamoci noi che non portiamo neanche la cravatta o il tailleur.



E' così?

Si



E come si relaziona l'essere una coppia nella vita con il sodalizio sul lavoro?

Essere artista non ha orario, né giorni festivi, lo sai, e questo vale anche per le relazioni affettive praticate con passione.
Alla fine praticamente indossi contemporaneamente tutte e due le casacche e vivi la tua giornata, ogni distinzione ulteriore diventerebbe superflua.
La cosa che più avverti e ti da fastidio è che a volte, lo stress intenso provocato dal lavoro tende ad agitare le acque fra noi due, adesso però ci siamo abituati e sappiamo come scaricare queste tensioni negative.



Avete mai pensato a cosa potrebbe succedere se un giorno decideste di non formare più una coppia nella vita?

Sì, a volte ci capita di immaginare la fine della nostra storia, e ogni volta con scene e un finale diverso. Le variabili in gioco sono però talmente tante, che non è possibile prevedere da qui cosa possa succedere nella realtà.



Avete mai pensato di iniziare a lavorare separatamente?

No, in questo momento non avrebbe senso, ma il futuro che ci circonda è molto vasto e pieno di possibilità.

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gennaio 2003