Bianco-Valente, The Effort to Recompose my Complexity, 2008, Galleria Alfonso Artiaco, Napoli,
Installazione: Disegni digitali e carboncino su muro

Progetto dell'installazione (rendering realizzato da AlefProgetti)
Progetto dell'installazione (rendering realizzato da AlefProgetti)
Progetto dell'installazione (rendering realizzato da AlefProgetti)
Veduta dell'installazione, tutte le foto sono di Luciano Romano
 
 
 
 
 
 
Materia prima, l'altra opera presente in mostra: Carta geografica ripiegata e chiodo da 10 centimetri di lunghezza
L'invito della mostra / The Invitation Card of the Exhibition
 
The Effort to Recompose my Complexity
L'idea che è alla base di The Effort to Recompose my Complexity è il tentativo paradossale di voler tracciare una mappa della propria interiorità.
Nell’atto di chiudere gli occhi per guardarsi dentro, ci si rende immediatamente conto che non si può avere una visione unitaria della propria mente, perchè quest'ultima è un sistema complesso, ed è possibile, ogni volta, focalizzare l'attenzione solo su un particolare aspetto di essa.
Queste diverse vedute parziali della propria dimensione interiore, devono essere messe in relazione, tracciando delle linee, nel vano tentativo di ricostruire l'ideale unitarietà della propria complessità interiore: ricordi, desideri, pulsioni, paure, mediazioni sociali, ambizioni, l'interazione fra i vari livelli cerebrali, la rappresentazione del proprio corpo e dell'ambiente in cui si vive.
Dal punto di vista visivo, l'obiettivo è quello di indurre nelle persone la sensazione di entrare all'interno di un sistema relazionale complesso (quale può essere la mente umana).
 
The Effort to Recompose my Complexity
The effort to recompose my complexity focuses on the paradoxical attempt to trace a map of one’s inner self.
From a visual point of view, the aim is to let people entering a complex system of relationships (such as the human mind).
In an attempt to close your eyes in order to explore your intimate, you immediately understand that’is impossible to have a global vision of your mind, because it is a complex system and it is possible to focus only on a particular aspect of it.
These various partial views of one’s intimate must be connected by drawing lines, in a vain attempt to reconstruct the ideal unity of one’s inner complexity: memories, desires, instincts, fears, social mediation, ambitions, the interaction between various brain levels, the representation of the body and the environment in which we live.
From a visual point of view, the aim is to let people entering a complex system of relationships (such as the human mind).
 
Articoli / Press
- Bianco-Valente, Materia Prima, Mousse n. 13, marzo 2008 (Pdf)
Bianco-Valente, Napoli, Alfonso Artiaco, di Alessandra Troncone, Exibart.com, 16 aprile 2008 (Link) (Jpg)
Bianco-Valente, Materia prima, by Mara De Falco, Segno n. 219 – Giugno/Luglio 2008
- In coppia per ricomporre la complessità, by Anita Pepe, Il Roma, 28 marzo 2008 (Pdf)
- Bianco e Valente, lo sguardo della complessità, 
by Vincenzo Trione, Il Mattino, 28 marzo 2008 (Pdf)
- È Napoli il chiodo fisso nella mappa degli affetti, by Stella Cervasio, La Repubblica (ed. Napoli), 29 marzo 2008